DISCORSO INIZIALE SINDACO – ECCIDIO 27 APRILE:
Buongiorno a tutti, autorità, cittadini, ragazze e ragazzi, oggi non siamo qui solo per ricordare.
Siamo qui per fermarci. Per ascoltare. Per provare a sentire.
Siamo qui anche per ricordare delle vite spezzate.
Vite di persone che, durante l’eccidio, sono state interrotte all’improvviso:
persone che avevano una famiglia, delle abitudini, dei sogni, proprio come noi.
Noi ragazzi del Consiglio Comunale abbiamo lavorato ad un’azione corale.
Non sarà uno spettacolo nel senso abituale del termine.
Non ci saranno protagonisti da applaudire, né una storia da seguire dall’inizio alla fine.
Quello che vedrete è un tentativo.
Un tentativo di dare forma a ciò che spesso resta invisibile: l’assenza, il vuoto, ciò che è stato interrotto.
Abbiamo lavorato su un’idea semplice ma profonda: i “posti vuoti”.
Sedie che rappresentano vite spezzate, gesti quotidiani, relazioni che non ci sono più.
Non solo per ricordare chi è stato tolto, ma per farci percepire cosa manca ancora oggi.
Attraverso il silenzio, le parole essenziali e i corpi nello spazio,
ci verrà chiesto di fare qualcosa di non scontato: non osservare soltanto, ma partecipare con l’ascolto.
Forse riconosceremo gesti semplici:
un abbraccio mancato, una porta che non si apre, una voce che non risponde.
E proprio in questa semplicità si nasconde il significato più forte.
Questo momento non vuole spiegare tutto.
Vuole piuttosto lasciare una domanda, una traccia, una responsabilità.
Vi invito quindi ad accogliere ciò che vedrete con rispetto e attenzione, lasciando spazio anche al silenzio.
Perché a volte è proprio nel silenzio che si capisce di più.
Quello che è successo qui, nel nostro territorio, non è solo passato:
vive ancora nella memoria di questo luogo e nei posti vuoti che oggi proviamo a far parlare.
Grazie.
Discorso Sindaco: Eccidio 27 Aprile
Scritto il 21/01/2026